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Provincia Autonoma di Trento - Punto informativo

 
18/06/2018

PROGETTO Ri.Co.R.Di. - Riuso della conservazione dei record digitali

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PROGETTO Ri.Co.R.Di.

Riuso della conservazione dei record digitali

Nel corso del mese di aprile 2018 la Provincia autonoma di Trento, sulla base della graduatoria approvata dall'Agenzia per la Coesione Territoriale, č risultata beneficiaria di un finanziamento di 700.000 euro nell'ambito dell'avviso per il finanziamento di nterventi volti al trasferimento, all'evoluzione e alla diffusione di buone pratiche attraverso Open Community PA 2020, a valere sull'Asse III, Azione 3.1.1 del Pon Governance Capacitā Istituzionale 2014-2020.

Il progetto finanziato, denominato "RI.Co.R.Di", acronimo di "Riuso della conservazione dei record digitali", č stato avviato il giorno 2 maggio 2018, con durata annuale, e coinvolge oltre alla Provincia di Trento, beneficiario del finanziamento ed ente capofila:

  • Regione Emilia-Romagna;
  • Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali (IBACN) della Regione Emilia-Romagna;
  • Regione Puglia;
  • Regione Valle d'Aosta;
  • Comune di Padova.

La finalitā principale del progetto č il riuso da parte dei partners del Progetto della buona pratica della Regione Emilia-Romagna, la quale ha costituito nel 2009 il Polo archivistico regionale dell'Emilia-Romagna (ParER), ente attivo nel 2010 e incardinato in IBACN, accreditato come conservatore, che si occupa della conservazione a lungo termine dei documenti digitali degli enti pubblici.
L'obiettivo principale č declinato in sei scenari a seconda della situazione particolare degli enti partecipanti al Progetto. Il finanziamento ottenuto dalla Provincia di Trento servirā per la realizzazione degli obiettivi progettuali di tutti i partners.
La Provincia di Trento ha come obiettivo progettuale, oltre al coordinamento generale del Progetto, l'accreditamento come conservatore digitale presso l'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID). Grazie a tale accreditamento la Provincia potrā svolgere le funzioni di conservatore dei documenti digitali propri e degli altri enti pubblici trentini, utilizzando in una prima fase l'infrastruttura tecnologica resa disponibile dal Polo archivistico regionale dell'Emilia-Romagna.
L'Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali (IBACN) della Regione Emilia-Romagna metterā in campo ulteriori sviluppi e migliorie del software utilizzato per la conservazione dei documenti digitali (denominato Sacer), con l'obiettivo di favorire il riuso del medesimo software da parte di enti diversi. Lo sviluppo tecnologico sarā accompagnato dalla messa a disposizione di materiali di formazione e di corsi di e-learning per il riuso del software.
La Regione Puglia ha come obiettivo progettuale l'accreditamento come conservatore digitale per costituirsi come polo di conservazione territoriale, utilizzando una propria infrastruttura tecnologica.
La Regione Valle d'Aosta farā da ente capofila degli enti pubblici del proprio territorio per coordinare il trasferimento in conservazione dei documenti digitali presso il Polo archivistico regionale dell'Emilia-Romagna (ParER).
Anche il Comune di Padova ha come obiettivo il trasferimento in conservazione dei propri documenti digitali presso il Polo archivistico regionale dell'Emilia-Romagna.

Sia per le attivitā di coordinamento generale del Progetto sia per le attivitā finalizzate al perseguimento degli obiettivi specifici la Provincia autonoma di Trento si avvale di personale del Servizio Supporto alla Direzione generale e ICT e dell'Ufficio Beni archivistici, librari e Archivio provinciale della Soprintendenza per i Beni culturali.La conclusione del Progetto č prevista per maggio 2019.
In concomitanza con le fasi conclusive del Progetto saranno organizzate adeguate iniziative di divulgazione e diffusione dei risultati raggiunti.

 
 
 
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